14/03/10

Tulipani neri e chiome biondo platino


La terra dei tulipani nel 2010 riserva sorprese a non finire: dopo le recenti strette in materia di legalizzazione delle droghe leggere e sul loro consumo, un'altra notizia filtra atraverso le Alpi e ci illumina di nero: i risultati delle elezioni amministrative di inizio marzo, con la vittoria del Partito per la Libertà guidato dalla chioma sfolgorante di Geerte Wilders.


I motivi dello sconcerto personale e di gran parte dei commentatori internazionali (Ban Ki-Moon, segretario generale ONU, lo ha definito nei mesi scorsi "Offensivo e islamofobico") risiedono nella chiara avversione di Wilders e dei suoi per i credenti di fede islamica, presenti o meno nella Nazione dei Paesi Bassi. Il fatto, poi, che il Pvv (questa la sigla in in lingua) si sia decisamente imposto nei due seggi in cui si è candidato, Almere e L'Aja, accende una serie di lampadine di dubbio e paura a livello politico e addirittura governativo.


Politico, perchè si tratta di un partito che, attualmente conta su 9 rappresentanti, in un Parlamento di 150 membri, che potrebbe averne 24 se le prossime elezioni politche confermassero il trend in salita dei consensi per il Pvv.


Governativo, perchè un soggetto che si fa rappresentare in Parlamento con 24 membri deve essere necessariamente preso in considerazione, a maggior ragione se parliamo dell'Olanda, Paese in cui il Governo (di coalizione) è caduto circa un mese fa sulla questione del rifinanziamento della missione in Afghanistan. In parole povere, per la costituzione di un'intesa governativa, Wilders avrebbe largamente di che mettere lo zampino.

Il partito in questione, sulla politica interna, propone un deciso freno all'immigrazione di soggetti di fede islamica, o provenienti da paesi a maggioranza musulmana, con maggiori controlli e blocchi negli ingressi; inoltre, prevede anche anche restrizioni ai soggetti già residenti nel Paese, come la rimozione di veli e simboli religiosi (di quella religione, ndr) nei luoghi pubblici.

La tendenza del biondoplatinato Wilders, per gli affari esteri, è assolutamente contraria all'Europa dell'integrazione e del possibile accoglimento in essa della Turchia, e si accompagna con alcune prese di posizione molto pesanti che lo situano inconfondibilmente contro l'Islam e le sue manifestazioni; sue sono, infatti, dichiarazioni come "Io non odio gli islamici, io odio l'Islam" o "Non esiste un Islam moderato".

Il film "Fitna", commissionato e scritto da Wilders nel 2008, oltre che una conferma delle idee anti-islamiche di Wilders, è stato al centro di una querelle internazionale: invitato nel febbraio 2009 per la proiezione del film alla House of Lords inglese, Wilders si è visto rifiutare la possibilità di ingresso nel Paese guidato da Gordon Brown proprio per via delle idee che il film in questione manifestava. A Wilders è stato affibbiato lo status diplomatico di Persona non grata e, una volta in aeroporto a Heathrow, si è visto riaccompagnare sul primo volo disponibile verso casa. Di tutta risposta, Wilders ha apostrofato Brown come "Il più grande codardo in Europa".

Ovviamente qualche mese dopo, una sentenza del Tribunale per l'asilo e l'immigrazione inglese ha riabilitato Wilders all'ingresso e alla proiezione di Fitna, ma lo scandalo mediatico si era già diffuso con tutte le varie bollature di xenofobia e ultranazionalismo a carico del Pvv e del suo leader.

Adesso bisognerebbe attendere le elezioni politiche olandesi, a giugno prossimo venturo, per capire se il seme nero è stato ben piantato dal contadino biondo-platino, e se ci si deve attendere qualche scenetta retrò a base di ronde e di tradizioni da salvaguardare dall'invasione islamica. Do you remember Pontida, Italians?