30/06/09

PAOLO DI TARSO VERSIONE 2.0

...ovvero: "Come ti trasformo la storia ed il mito e ti upgrado il santo a rango di apostolo, con varie altre fesserie di contorno".

Si tratta di un'altra impresa degna del modo di fare informazione dei media italiani: questa moda del copia e incolla e dello scrivi a casaccio è fantastica: possiamo scrivere qualsiasi corbelleria, basandoci sul livello di idiozia e di ignoranza della media degli italiani medi. La frase "Lo ha detto la tivù" è desueta, ormai, ma la sua valenza e realtà sono sotto gli occhi di tutti gli osservatori attenti.

Chi legge si potrebbe anche chiedere il motivo di tanta acredine, e ne avrebbe ben d'onde; ma io non ci posso fare nulla, quando qualcheduno di questi giornalistucoli scrive fesserie è giusto fermarsi e fare il punto.

Concretamente parlando, lo stomaco mi si è rivoltato giusto ier sera quando leggevo la pagina online del quotidiano nazionale Corriere della Sera, all'indirizzo

http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_28/san_paolo_tomba_fe6000e8-6414-11de-baf4-00144f02aabc.shtml

In questo articolo della giornalista Elisa Pinna si titola che sono stati trovati i resti dell'apostolo Paolo; il primo errore sta qui, nel fatto che Paolo/Saulo di Tarso, quello che comunemente viene chiamato San Paolo non è mai stato apostolo: infatti, questo signore, oltre ad esser stato un noto avversatore del culto cristiano appena sorto dopo la morte di Gesù, non è mai stato in sua compagnia di quest'ultimo neanche dopo la sua conversione, mitica, sulla via di Damasco: i suoi atti e viaggi, infatti, dopo il cambio di regime spirituale, sono di diversi anni successivi alla morte di Gesù.

Risulta chiara, quindi la prima inesatezza della giornalista Elisa Pinna, la quale ha elevato lo status dell'uomo di Tarso. La penna del giornalista va dove la stessa mano di Dio - o di chi scrive per lui - non arriva...

Ultima precisazione ( e questa riguarda lo stile di un giornalismo che, spesso, non è proprio impeccabile ) su un'espressione che ricorre più volte all'interno del testo della giornalista, e che è tra l'altro priva dei necessari segni di interpunzione ( le virgolette ): "Apostolo delle genti".

Non si tratta di una espressione corretta: Paolo o Saulo di Tarso si è autoassegnato il titolo di "Apostolo dei Gentili" in un paio di lettere ( Romani e Galati, cioè Rm 11,13 e Gal 2,8 ), in cui l'espressione "Gentili" era un riferimento alle popolazioni non ebraiche a cui il buon Paolo andava a contare la buona novella. Non esiste un Apostolo delle genti, anche perchè sarebbe una contraddizione in termini: tutti gli apostoli erano "delle genti", altrimenti mi risulterebbe difficile immaginare una predicazione ad altri soggetti senzienti (cani? gatti? capesante?).

Quindi, e qui la finisco, nel confronto fra penna, storia e mito, la prima vince con un bel margine. Di fesserie. Game, set e match. Con buona pace nel neo-nominato apostolo e di tutti i lettori.


http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_di_Tarso

26/06/09

IL CUORE DEL POP (DI UNA VOLTA) SI è FERMATO


Attacco di cuore, questa notte, e il cinquantenne Michael Jackson muore in ospedale, poche ore dopo. Centinaia di fan accorrono per piangere sotto le finestre dell'ospedale, milioni di altri piangono da casa loro.

Ne parlavamo già al passato, musicalmente, perchè i suoi dischi non avevano più, da tempo, ormai, l'energia delle prime produzioni. Che la questione fosse legata al colore della sua pelle non lo sapremo mai, anche se in molti lo avranno pensato. Resta comunque il peso pop massimo, il "Re" (come piaceva a lui sentirsi chiamare e ai suoi fan chiamarlo) che ha venduto centinaia di milioni di dischi in tutto il mondo conosciuto e che ha dato le direttive musicali a molti artisti e artistucoli dell'era attuale.

Il fatto che Jacko se ne sia andato mi ha fatto male, come quando è morto papà James Brown a Natale (ma un po' meno, lui è il Re, ma Brown è DIO!); sono cresciuto con entrambi e vi assicuro che fa male, perchè adesso dovrò parlare al passato, definitivamente, di un'altra cosa che riguarda il mio passato. Neanche quel barlume di speranza della serie "Ma dai, magari fa un disco mezzo ascoltabile, prima di ritirarsi dalle scene". No. Game over. Stop the (pop) music and go home. Peccato peccato peccato.

Consiglio musicale evergreen per Jacko - fan e non: "Man in the mirror", dall'album "Bad".

Michael Joseph Jackson: 29 agosto 195825 giugno 2009. R.i.p.



18/06/09

QUESTIONE DI STRISCE

Spulcia qui e spulcia lì, ti trovi davanti alla notizia che qualcuno dei dipendenti comunali, giù a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), si dimentica di segnare che OGNI TANTO si allontana dal posto di lavoro per farsi i fatti suoi; ma come, chiederei alle CINQUE PERSONE ARRESTATE e alle altre QUARANTASETTE RAGGIUNTE DA ORDINI DI CUSTODIA CAUTELARE, vi forniscono della moderna tecnologia del badge e voi vi scordate di fare l'apposita e velocissima strisciatina quando uscite dal luogo di (poco) impiego?

Si tratta di padri e madri di famiglia, accidenti: con la frenesia dei luoghi moderni di lavoro, e con lo stress di tutto il resto che ci gira attorno, uno non può manco andarsi a fare la spesa o ritirare la vettura dal meccanico? O andare a comprare un mazzo di fiori all'amante?

Eccheffà, mizzica, per due minuti che esco un attimo a fare una cosa di cinque minuti e poi di nuovo qui sono. Non è che me ne vado al mare. E poi manco mi ricordo dove l'ho messo, 'sto cosocomesichiama, forse a casa l'ho lasciato. Mizzica.

Qua c'è l'articoletto del Corriere.it : leggetelo e poi ricordatevi di strisciare il badge:

17/06/09

CARTELLONE PUBBLICITARIO (AND ME)




Rossa occhio verde,
ammicca seno e pupilla,
beve da vetro vestito
e chiede "Che bevi d'estate?"
"Lo stesso di quando freddeggia"
rispondo, "ma in calzoncini".

SALUTIAMO...

Non mi stupisco di vedere la Brambilla fare robe di questo tipo: non è strano e non è nuovo, all'interno di questa compagine governativa e di questi tempora che currunt davvero malamente: siamo in un momento storico che mi piace definire di dimenticanza, cioè di miste ignoranza e spavalderia reazionaria che permettono la riesumazione di scheletri e assurdità.

Il gesto della Brambilla è una stupidaggine, attenzione, nulla di cui aver paura: la Brambilla è solo una mezza imprenditrice cresciuta all'ombra di Silvio, la quale nulla sa di storia, di sociologia o di economia, nonostante sia ministro; il suo braccio teso è pari a quelli della gente dei Casapound, dei ragazzini con le teste rapate che vedi in giro per le città, o degli anziani che sento la mattina io sul tram, che vorrebbero speronare le barche dei migranti.

A differenza di questi ultimi, però, la Brambilla dirà che stava salutando qualcuno o che sono le solite faziosità della sinistra (ma quale? ce n'è ancora una?) e che lei è un ministro e che non prova nè ha mai provato simpatia per il fascio. Ma come, Brambi: tutti applaudono alla fine dell'inno italiano e tu saluti la folla con uno dei gesti più male interpretabili degli ultimi anni? Ma non bastava una manina aperta con il tipico movimento ondeggiatorio sinistra-destra che tutto il mondo ci invidia?

In ogni caso, a voi la scelta della fazione interpretante:
http://tv.repubblica.it/copertina/il-saluto-romano-della-brambilla/33966?video

Sarebbe utile chiedere una spiegazione di questo gesto? Non credo, e non penso che l'eventuale delucidazione possa essere capita.

Il braccio teso, selon moi, è solo un segno dei tempi. E sono brutti tempi...

Saluti

16/06/09

DIO CI GUARDI DALLA GUARDIA

Non pensavo di dover scegliere un titolo con DIO incluso, per il mio blog, ma questa faccenda della Guardia Nazionale mi ha profondamente turbato; quindi ritorno alle mie vetuste E TOTALMENTE RECISE radici cattoliche per esprimere il mio disappunto sulla questione.

Siamo di fronte ad una libera associazione di soggetti che si vestono caki e che si decorano con cravatte e stemmini neri e aquileggianti. Slogan facile, quello della difesa della sicurezza, abusato da politici e media allo scopo di creare paura e il conseguente affidamento incondizionato (a loro, come fonte di sicurezza e informazione); considerata la palese inadeguatezza e faziosità dei soggetti citati, siamo al punto che i cittadini credono di poter partecipare alla vita attiva dello Stato in questa maniera.

Manco a dirlo che tutti i commentatori ci vedono un pericoloso richiamo ad anni bui e identificati dal colore nero anch'essi.

E non si tratta di essere armati o meno: l'Italia - noi - paga ben due corpi, uno civile e l'altro militare, per la nostra sicurezza. Escludo da questo conteggio i militi, perchè non c'entrano nulla con la monnezza e con la sicurezza sulle strade, nè a Napoli nè a Palermo (nè nelle prossime località doce, ci scommetto, faranno esplodere il caso).

Vuol dire che polizia e carabinieri sono insufficienti, qualitativamente? Che non sono abbastanza le divise a varia gradazione di blu poste a nostra tutela?

Vi lascio un paio di link, così studiate un po' e riflettete:



Saluti,


11/06/09

ANIMA INQUIETA




Mi specchio sempre
nell'immagine d'altri.
La sveglia punta
sempre su adesso
e suona solo
quando non sento.
Il mio letto,
il mio tempo,
mio fino a quando
ho'l sonno infranto.

07/06/09

OMAGGIO AL CULO

Un omaggio - segnalazione all'amico Salem che spesso mi illumina con la luce della sua riflessione e con la potenza indomita della sua penna (elettronica, grafitica, inchiostrica, ecc.).

Gustate e riflettete,


saluti