16/06/09

DIO CI GUARDI DALLA GUARDIA

Non pensavo di dover scegliere un titolo con DIO incluso, per il mio blog, ma questa faccenda della Guardia Nazionale mi ha profondamente turbato; quindi ritorno alle mie vetuste E TOTALMENTE RECISE radici cattoliche per esprimere il mio disappunto sulla questione.

Siamo di fronte ad una libera associazione di soggetti che si vestono caki e che si decorano con cravatte e stemmini neri e aquileggianti. Slogan facile, quello della difesa della sicurezza, abusato da politici e media allo scopo di creare paura e il conseguente affidamento incondizionato (a loro, come fonte di sicurezza e informazione); considerata la palese inadeguatezza e faziosità dei soggetti citati, siamo al punto che i cittadini credono di poter partecipare alla vita attiva dello Stato in questa maniera.

Manco a dirlo che tutti i commentatori ci vedono un pericoloso richiamo ad anni bui e identificati dal colore nero anch'essi.

E non si tratta di essere armati o meno: l'Italia - noi - paga ben due corpi, uno civile e l'altro militare, per la nostra sicurezza. Escludo da questo conteggio i militi, perchè non c'entrano nulla con la monnezza e con la sicurezza sulle strade, nè a Napoli nè a Palermo (nè nelle prossime località doce, ci scommetto, faranno esplodere il caso).

Vuol dire che polizia e carabinieri sono insufficienti, qualitativamente? Che non sono abbastanza le divise a varia gradazione di blu poste a nostra tutela?

Vi lascio un paio di link, così studiate un po' e riflettete:



Saluti,


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