01/04/10

La California voterà per la marijuana legale

Bastavano 434mila firme valide, invece ne sono state approvate quasi 520mila delle 700mila consegnate: il popolo della California, alle prossime elezioni, sarà quindi chiamato ad esprimersi sulla legalizzazione della marijuana per uso personale, con una nuova definizione in termini di quantità per possesso e metratura di coltivazione attraverso un ''Regulate, Control and Tax Cannabis Act''.
L'evento è storico, dopo i 14 anni passati dall'atto che rendeva legale l'utilizzo della cannabis - anche se esclusivamente per scopi terapeutici - ed un referendum fallito nel 1972; la strada verso cui ci si potrebbe incamminare adesso, però, ha tutta un'altra pendenza, in quanto recherebbe una nuova prospettiva, attuale e molto rilevante per la California odierna, quella economica.
Il dissesto fiscale attuale della California guidata da Schwarzenegger è stimato intorno ai 20 miliardi di dollari, al momento in cui scriviamo: un buco enorme, per lo Stato più ricco della Federazione, un problema da risolvere efficacemente con una soluzione rapida e che goda di un modesto consenso popolare, pena la disfatta totale alle elezioni di mid-term ed il rischio di lasciare un gran brutto ricordo nelle tasche dei cittadini.
La marijuana protrebbe rappresentare una validissima iniezione di denaro nelle casse dello Stato (circa 1,4 miliardi di dollari, in forma quasi immediata), in quanto la sua legalizzazione renderebbe possibile una tassazione fruttuosa e accenderebbe la fiamma di un mercato fattibile ed espandibile, che sta già comunque formandosi attraverso vari soggetti privati, singoli e societari. Inoltre, la legalizzazione creerebbe un flusso monetario di ritorno, con un drastico taglio alle spese di lotta al narcotraffico: circa 13 miliardi, da conteggiare assieme ai 7 miliardi derivanti dalla tassazione complessiva dell'indotto.
Richard Lee è il punto di riferimento in materia di antiproibizionismo, nonchè il promotore della campagna referendaria e il fondatore della Oaksterdam University. Lee, 47enne, in un'intervista successiva alla convalida dei voti per il referendum, ha citato uno studio (del California Field Poll, guidato da mark DiCamillo) secondo il quale ben il 56% della popolazione californiana sarebbe per la legalizzazione e la tassazione della cannabis, al pari di alcoolici e tabacco.
Nella proposta di legge sostenuta da Lee e appoggiata apertamente da scienziati, movimenti sociali e persino forze di polizia locali, i numeri relativi a detenzione e coltivazione: non prima dei 21 anni d'età, un'oncia (28 grammi circa) a persona e la possibilità di coltivare 2 metri quadri per ogni abitazione; nella stessa proposta, la pericolosità di un possibile precedente per scardinare la normativa federale, attualmente intransigente anche sull'uso medico (che in pochi Stati, tra cui la California, è comunque permesso grazie a leggi di deroga alle disposizioni del Congresso).
Da un lato, quindi, uno Schwarzenegger che già si è pronunciato favorevole alla tassazione della cannabis, dall'altro un Governo che sull'argomento non pare avere posizioni troppo chiare. In mezzo, la California e la crisi fiscale in cui versa e la possibilità di ri-donare equilibrio ai piatti della bilancia con uno sforzo limitato e un'azione immediata.
http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/27/news/tassa_marijuana-2932546/
http://droghe.aduc.it/notizia/california+cannabis+raccolte+firme+referendum_115669.php
http://www.asca.it/news-USA__CALIFORNIA_VOTERA__A_NOVEMBRE_PER_LEGALIZZAZIONE_MARIJUANA-904689-ORA-.html
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=378250