16/05/11

Piacere, o forse no?

Dal sito http://brukonomicon.tumblr.com/ l'immagine di cui sopra. La cito perchè innanzitutto trovo di un irresistibile umorismo l'idea che si possa capire un popolo che si definisce "padano", e poi perchè il fatto che il conoscerlo sia un piacere è tutto da vedere...

12/05/11

Il Vaticano sul banco degli imputati?

Cum profundissima et sincera gioia accogliamo la notizia secondo la quale un tribunale civile degli U.S.A. ha citato in giudizio niente poco di meno che il Vaticano, per una vicenda di sospetta pedofilia accaduta nel lontano 1965; la vittima aveva accusato il reverendo Andrew Ronan, deceduto nel 1992, di averlo molestato a Portland (Oregon) e l'accusa nei confronti del Vaticano è adesso anche relativa al non aver preso nessun tipo di provvedimento, a parte il trasferimento, nei confronti del sacerdote già protagonista di episodi simili in Irlanda e a Chicago.
La conferma dell'accusa arriva dal Giudice Federale Michael Mosman, dello Stato dell'Oregon, che ha chiesto alla Santa Sede di produrre entro il 20 giugno documentazione relativa alle regole di nomina e trasferimento dei sacerdoti, oltre che chiarimenti per quanto riguarda la responsabilità dei prelati e sul comportamento adottato in caso di accuse per molestie sessuali.
Il trono di Pietro, al momento, si limita a fare opposizione a spron battuto, sostenendo di non essere responsabile per questo aspetto del comportamento dei suoi uomini in abito talare: testimonianza è l'intervento dell'anno scorso presso la Corte Suprema, a seguito della pronuncia di un giudice di Portland in cui si indicava il Vaticano come responsabile in quanto "datore di lavoro" nei confronti dei sacerdoti acusati di molestie sessuali; ma la massima autorità giuridica degli U.S.A. ha negato l'immunità diplomatica della Santa Sede, rimettendo ipso facto la pronuncia finale nelle mani del giudice locale e considerando plausibile l'ipotesi della respinsabilità del datore di lavoro.
Jeffrey Lena, legale della Santa Sede, non ritiene il Vaticano imputabile in questo caso, e adduce una responsabilità riguardante solo la gerarchia spirituale. In sintesi, non ritiene opportuno considerare il Vaticano come un datore di lavoro e quindi come responsabile della condotta di un dipendente nell'esercizio delle sue funzioni. Di fatto, però, rimane il sospetto - forte - che il Vaticano per nulla tenesse sotto controllo il prete in questione, e che gli eventuali provvedimenti di trasferimento e ammonizione siano stati messi in atto sempre, comunque e SOLAMENTE DOPO il fatto compiuto. Anche quando il pretonzolo pare ricascarci.
Consegnare dei documenti da cui potrebbe anche solo trapelare questa eventualità non converrebbe a nessuno, di qualsiasi colore e grado sia la sua tunica, quindi la riluttanza della Santa Romana eccetera è più che comprensibile; ma ci piace considerare come qualcosa di positivo il fatto che finalmente qualcuno abbia avuto il coraggio e l'appoggio per chiedere ai prelati di dare finalmente qualche spiegazione.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1128539/pedofilia-corte-usa-potra-esaminare-documenti-interni-vaticano.aspx
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5hA7sbM-DFT_BMaETrkFVRS4EiG-A?docId=ab713cd3276449e1928044903854f9f3
http://www.blitzquotidiano.it/agenzie/pedofilia-usa-chiedono-di-vedere-nelle-carte-interne-del-vaticano-850851/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29
http://www.uaar.it/news/2011/05/11/corte-oregon-chiede-carte-interne-del-vaticano-e-datore-di-lavoro-dei-preti-accusati-di-abusi/

11/05/11

Le valutazioni "politiche" della Moratti

Quella che segue è una valutazione politica, parola di ex ministro della Repubblica italiana:
Sono una moderata, a differenza di Pisapia che è stato giudicato dalla Corte d'assise responsabile del furto di un veicolo che doveva servire per il sequestro e il pestaggio di un giovane
Elezioni amministrative: evento che ci viene presentato come possibilità di rinnovo per le nostre città, perchè porta nuove idee e nuovi volti nelle amministrazioni comunali. Questa la teoria, poi c'è la realtà dei fatti. Una realtà in cui basta seguire un confronto tv fra due candidati per accorgersi che non cambia proprio nulla, nè di idea nè di faccia. E i toni delle discussioni restano sempre quelli, urlati ma ignominiosamente bassi, tipici della politica fatta in casa nostra.
Come è successo al Pisapia di turno, adesso in ballottaggio per il trono di Milano, quando, al termine di un confronto con la Moratti, si è sentito ribadire dalla stessa ex ministro che lei è una moderata, e che lui invece è ladro e complice di picchiatori. Così, senza tanti commenti e senza nessun collegamento con l'argomento del dibattere, mentre la trasmissione volgeva al suo termine. L'accusa, che richiama fatti del 1977 e per cui un prima sentenza ci fu già nel 1984 (amnistia) e per cui il secondo grado ha prosciolto Pisapia, viene contestata entro pochi giri di lancetta: Pisapia ha rivelato di essere stato assolto definitivamente, e le sue dichiarazioni sono state confermate e spalleggiate addirittura da quello che all'epoca fu il suo accusatore in aula, il procuratore aggiunto Armando Spataro: "Tirare fuori questa vicenda è strumentale - ha commentato - Pisapia fu assolto in fase istruttoria sia dall'accusa di banda armata sia per il furto".
Per trovare parole di difesa, invece, gli amici politici dell'ex ministro Moratti ci hanno messo qualche ora, e le uniche dichiarazioni degne di nota - comica - sono state quelle rilasciate nel pomeriggio dalla Moratti istessa: "Non volevo entrare nel merito della vicenda giudiziaria ma fare una valutazione politica". Certo, nella tipica maniera in cui si fanno le valutazioni politiche di questi tempi: senza parlare di politica, ma tirando fuori storie e storielle da dossier prepagati e preparati ad hoc.
Se anche Bossi ha ritenuto opportuno non fare i suoi soliti commenti a muso duro ci sarà un motivo: con ogni probabilità questa valutazione politica della Moratti è devvero indifendibile; altra prova può essere anche il crollo nei voti dell'ultima tornata e la probabilissima sconfitta nella corsa per Milano. Nella speranza di non ritrovarci questa Moratti di nuovo fra i piedi della politica, ricordiamo che lei, ebbene si, è stata condannata dalla Corte dei Conti per i licenziamenti senza giustificato motivo e le consulenze d'oro all'indomani della sua nomina a sindaco. Ma anche questa, in fondo, è una valutazione politica.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/08/news/moratti_condannata_dalla_corte_dei_conti_consulenza_inutile_quand_era_ministro-7868991/
http://tv.repubblica.it/edizione/milano/l-attacco-della-moratti-a-pisapia/68156?video=&pagefrom=1
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/11/news/sky_il_fango_della_moratti_su_pisapia_faccia_a_faccia_senza_stretta_di_mano-16081939/