All'interno della struttura penetrano anche gli agenti insubordinati, che iniziano una vera e propria caccia all'uomo, generando una sparatoria in mezzo alle corsie nel tentativo di raggiungere il reparto di ginecologia, dove Correa si era rifugiato, protetto dalla sua scorta e da alcuni militari. Proprio i militari riescono a trarre in salvo il Presidente, ma il bilancio dello scontro è pesante: tre persone sono rimaste uccise e diverse centinaia sono i feriti fra ospedale e manifestazione. Inoltre, nel corso della mattinata, sono state compiute numerose operazioni di saccheggio e rapine, approfittando della mancanza delle pattuglie di Polizia. Al momento, sono stati confermati tre arresti per quanto riguarda la responsabilità dell'attentato: si tratta di tre colonnelli della Polizia.
Pochi minuti dopo il salvataggio, Correa viene portato all'interno del palazzo di Governo, da cui viene trasmesso un messaggio di circa un'ora in cui il Presidente ha ribadito di esser stato vittima di “Un tentativo di colpo di Stato guidato dall'opposizione e da alcune sezioni delle forze armate e della Polizia”. Correa dichiara anche lo stato d'emergenza, per via della diffusione delle proteste su tutto il territorio nazionale, e precisa che sarà ritirato solo al rientro alla normalità.
Alcuni analisti interpretano gli eventi come un vero e proprio gtentativo di colpo di stato, e le motivazioni sarebbero da ricercare nella politica portata avanti da Correa negli ultimi anni; da ricordare, infatti, la sua coraggiosa decisione – nel 2008 - di non ripagare il debito estero in quanto “illegittimo” e “immorale”, appoggiata dalla popolazione che ha addirittura presentato una denuncia penale ad alcuni ex-Presidenti (tra cui Gutierrez, l'ultimo in carica) per accordi e contrattazioni nella gestione del debito pubblico, a partire dal 1976. Secondo alcune fonti, sarebbe proprio per questi sviluppi che sarebbe stato ordito l'attentato, e per impaurire l'azione del governo e dei parlamentari; o proprio per sequestrare Correa.
Adesso la capacità di recupero della situazione, politica, economica e sociale è tutta nelle mani del presidente Correa, che può comunque contare su un Parlamento in linea e su un'importante conferma di fedeltà da parte del Capo di Stato Maggiore, Ernesto Gonzalez. Il capo della Polizia Freddy Martinez, invece, ha rassegnato le dimissioni la sera stessa dell'attentato.
da www.parolibero.it
http://www.repubblica.it/esteri/2010/09/30/news/ecuador_quito-7593475/
http://www.unimondo.org/Guide/Economia/Debito-estero/Ecuador-stop-del-governo-alla-restituzione-del-debito-illegittimo
http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/ecuador-ospedale-uccidere-correa-572914/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blitzquotidiano+%28Blitzquotidiano%29

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