Tutti con le bocche aperte e con i cuori in subbuglio: possibile che ci sia del marcio anche nella Protezione Civile, uno dei soggetti a cui affidiamo tutto quello che abbiamo nei momenti di emergenza più drammatici? Possibile che, con le vagonate di lacrime che gli italiani erano intenti a spalare via dai loro cuori, non ci sia accorti che Guido spalava praticamente solo dal suo lato o da quello di chi doveva? Possibile che progetti, contratti, direzione dei lavori, ordini, commesse, consulenze, assunzioni, forniture, controlli fossero come una corrente, molto pescosa, nel mare magnum, da seguire e sfruttare costi quel che costi (ai cittadini)?Possibile, c'è del gran bel marcio da quelle parti. Infatti, inchieste a caso non se ne aprono, ormai lo abbiamo capito. Lui prova a dimettersi, corretto, quasi inglese: una parvenza di onorabilità; il Primo Ministro invece lo blocca, lo difende a spada tratta, e propone di privatizzare un soggetto pubblico proprio nel momento in cui si sospetta che la pubblicità del soggetto sia servita a coprire gli interessi privati di alcuni al suo interno o attorno ruotanti.
Non ci ricorda qualcosa? Non ci sovviene dei tentativi attuali e persistenti con cui si cerca di comprimere tutto il potere esistente nella nostra democrazia nello spazio compreso fra due mani ed un solo nome e cognome?
Allora perchè non fermare un attimo i giochi? perchè non indagare, e poi privatizzare, al limite? perchè la giustizia, di cui tutti si dice che si abbia una gran sete, non può lavorare senza che si dipinga subito un quadro di rossi giganti con le toghe e i martelloni? In fin dei
La riflessione è d'obbligo, con i tempi che corrono, signori: Bertolaso, uomo difeso da Letta e Berlusconi, tutti soggetti indagati, intercettati e interrogabili, perchè spalla a spalla nei momenti in cui le decisioni sono state prese. Come amici che lavorano assieme.
Ma si poteva capire prima? E' vero che era tutto sommerso, tutto al buio? Non proprio: le inchieste di Travaglio e Gatti alla Maddalena (e poi a L'Aquila) avevano cominciato a far emergere qualche scheletro. o almeno qualche dubbio.
Allora si poteva già cominciare a dubitare dell'uomo che prende pedissequamente ordini da Silvio e Gianni, qualche calamità addietro? Una persona la si poteva giudicare anche a partire dalle amicizie che intratteneva, da chi lo ha nominato o da chi lo ha sempre difeso prima ancora che si potesse sollevare il velo delle eventuali critiche? Certo, nel caso del Giuda traditor la valutazione sarebbe stata più semplice: cattivo lui (per tradizione), buoni tutti gli altri. Ma qui la questione sarebbe, al limite, ribaltabile (loro cattivi, lui buonissimo) o spalmabile, come cattiveria, sui tre componenti del trumvirato.
Adesso pare che qualcuno se ne sia accorto, magistrati e cittadini civili ex-fiduciosi. E non è dalla furia dei primi che si dovrebbero eventualmente proteggere, Bertolaso ed i suoi, ma dallo sdegno giustificato dei secondi.
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