11/05/11

Le valutazioni "politiche" della Moratti

Quella che segue è una valutazione politica, parola di ex ministro della Repubblica italiana:
Sono una moderata, a differenza di Pisapia che è stato giudicato dalla Corte d'assise responsabile del furto di un veicolo che doveva servire per il sequestro e il pestaggio di un giovane
Elezioni amministrative: evento che ci viene presentato come possibilità di rinnovo per le nostre città, perchè porta nuove idee e nuovi volti nelle amministrazioni comunali. Questa la teoria, poi c'è la realtà dei fatti. Una realtà in cui basta seguire un confronto tv fra due candidati per accorgersi che non cambia proprio nulla, nè di idea nè di faccia. E i toni delle discussioni restano sempre quelli, urlati ma ignominiosamente bassi, tipici della politica fatta in casa nostra.
Come è successo al Pisapia di turno, adesso in ballottaggio per il trono di Milano, quando, al termine di un confronto con la Moratti, si è sentito ribadire dalla stessa ex ministro che lei è una moderata, e che lui invece è ladro e complice di picchiatori. Così, senza tanti commenti e senza nessun collegamento con l'argomento del dibattere, mentre la trasmissione volgeva al suo termine. L'accusa, che richiama fatti del 1977 e per cui un prima sentenza ci fu già nel 1984 (amnistia) e per cui il secondo grado ha prosciolto Pisapia, viene contestata entro pochi giri di lancetta: Pisapia ha rivelato di essere stato assolto definitivamente, e le sue dichiarazioni sono state confermate e spalleggiate addirittura da quello che all'epoca fu il suo accusatore in aula, il procuratore aggiunto Armando Spataro: "Tirare fuori questa vicenda è strumentale - ha commentato - Pisapia fu assolto in fase istruttoria sia dall'accusa di banda armata sia per il furto".
Per trovare parole di difesa, invece, gli amici politici dell'ex ministro Moratti ci hanno messo qualche ora, e le uniche dichiarazioni degne di nota - comica - sono state quelle rilasciate nel pomeriggio dalla Moratti istessa: "Non volevo entrare nel merito della vicenda giudiziaria ma fare una valutazione politica". Certo, nella tipica maniera in cui si fanno le valutazioni politiche di questi tempi: senza parlare di politica, ma tirando fuori storie e storielle da dossier prepagati e preparati ad hoc.
Se anche Bossi ha ritenuto opportuno non fare i suoi soliti commenti a muso duro ci sarà un motivo: con ogni probabilità questa valutazione politica della Moratti è devvero indifendibile; altra prova può essere anche il crollo nei voti dell'ultima tornata e la probabilissima sconfitta nella corsa per Milano. Nella speranza di non ritrovarci questa Moratti di nuovo fra i piedi della politica, ricordiamo che lei, ebbene si, è stata condannata dalla Corte dei Conti per i licenziamenti senza giustificato motivo e le consulenze d'oro all'indomani della sua nomina a sindaco. Ma anche questa, in fondo, è una valutazione politica.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/10/08/news/moratti_condannata_dalla_corte_dei_conti_consulenza_inutile_quand_era_ministro-7868991/
http://tv.repubblica.it/edizione/milano/l-attacco-della-moratti-a-pisapia/68156?video=&pagefrom=1
http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/05/11/news/sky_il_fango_della_moratti_su_pisapia_faccia_a_faccia_senza_stretta_di_mano-16081939/

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