
Entrare in un edificio sacro in un certo giorno ed essere sinceramente pentiti: tanto basta per avere la remissione totale dei peccati, altresì detta indulgenza plenaria. La Chiesa Cattolica Romana non è nuova a questo tipo di procedure - fino a qualche annetto fa era suffiente anche pagare per espiare i propri, anche gravissimi, peccati - e proprio il prossimo venerdì si verifica un evento interessante che è arrivato alla sua 714° edizione: la Perdonanza Celestiniana, nella città di L'Aquila.
Poteva, ad un evento di questa foggia, non manifestarsi anche il buon vecchio Berlusconi, con l'intento buonista di farsi condonare in blocco chissà quante e quali porcate collezionate in anni di condotte ambigue e illegali? Certo che no! E come avrebbe potuto mancare una sì ghiotta occasione, lui che è un abitueè del condono in ogni sua forma? Quindi ci sarà, e proverà ad avere anche l'appoggio della Santa Sede, con un colloquio riservato con il prode card. Bertone.
Quest'ultimo ha già provato a precisare che l'incontro è stato chiesto da Silvio, e non da Dio o da chi lo rappresenta su questa terra, e che comunque sarà formale - e non riservato - solo per via dell'alta (si fa per dire) carica che Berlusconi rappresenta. Almeno nei rapporti con Dio, se le può scordare le vie preferenziali...
"Se il premier non cambia stile di vita l'incontro della Perdonanza non avrà nessun effetto", fanno sapere liddove possono parlar con Dio e, sempre dal Vaticano negano al berlusca anche la sola idea della riparazione dai peccati, in quanto il Cavaliere non potrebbe neanche avere accesso al sacramento della Comunione, perchè divorziato.
Ah, comunque: qualcuno spieghi al Premier che, per il tipo di peccati che ha commesso lui, non serve l'indulgenza di Dio, ma l'assoluzione del Giudice...
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