17/09/09

AL BLUFF, AL BLUFF!



Con una certa frequenza, e con una certa veemenza, il premier Berlusconi spesso si pronuncia contro gli usi personali e personalistici della tv di stato, la quale non si dovrebbe permettere mai di criticare il Governo (ma quest'ultimo legge la parola "criticare" e la interpreta come "attaccare"). A parte la palese contraddizione di questo tipo di logica,

CIOÈ IL FATTO CHE "TV DI STATO" NON È SINONIMO DI "TV DI GOVERNO", PERCHÈ IL FATTO CHE SIA PAGATA CON LE TASSE DEI CITTADINI VUOL DIRE CHE DEVE LASCIARE SPAZIO A TUTTA LA PLURALITÀ DEI SUDDETTI DI ESPRIMERSI, E IN SPECIAL MODO A QUELLI CHE SI FANNO DELLE DOMANDE SUL MODO ALQUANTO STRANO DI AMMINISTRARE LA COSA PUBBLICA,

Sembra anche che il discorso si possa applicare a tutti media che, a qualunque titolo e a torto o a ragione, osano mettere in dubbio l'operato del Governo o di chi per lui.


Quanto pubblicato stamattina dal quotidiano "repubblica", nella sua versione on-line, è illuminante, a tal proposito: alla pagina web

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/brunetta-espresso/brunetta-espresso/brunetta-espresso.html

troviamo la notizia che Brunetta usa il sito del ministero
per replicare alle accuse dell'Espresso.

E, SECONDO VOI, IO NON ANDAVO A CONTROLLARE? Quindi mi reco su www.google.it, metto in ricerca dopo aver digitato "ministero per la pubblica amministrazione e dell'innovazione" (si, si chiama così...) e scopro che all'indirizzo istituzionale http://www.innovazione.gov.it/ campeggiano, sotto la scrittona "Governo italiano Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione":

- un carattere ENORME che recita "IL BLUFF DELL'ESPRESSO";
- un file .pdf con l'inchiesta incriminata;
- un file .pdf con la replica PUNTO PER PUNTO "agli errori e inesattezze del giornale";
- un video con la conferenza stampa in cui il ministro Brunetta replica all'Epresso;
- un link (incredibile ma vero) al forum del sito della PA in cui poter commentare l'accaduto.

Ah, in fondo alla pagina succitata c'è anche un linkino (dimensione del carattere, 10/11,5 , credo) alla homepage del sito che in realtà noi eravamo andati a cercare a inizio di questa vicenda.

Incredibile, folle: si è usato il sito pubblico di una pubblica amministrazione per replicare ad personam ad un servizio di una rivista. Su un pubblico sito web istituzionale!!!

L'Espresso ha già controreplicato: "Il bluff è lui"; ma il punto, ovviamente, non è questo.

Se la maggioranza di noi si chiederà chi davvero bluffa, a me di chi sia il truffatore non me ne frega nulla: la cosa importante, a mio modesto e inutil parere, è capire come mai si rendano sempre necessarie queste pagliacciate mediatiche, per risolvere questioni di libertà di stampa? E dai, Renatino, sei un istituzionale: non ti abbassare al loro livello: se hanno detto delle fesserie ingiustificate, agisci con i mezzi a tua personale disposizione, non con quelli pubblici che ti sono messi in mano per amministrare il Paese. Per dirla alla romana: "Stai a dì na frescaccia? Bene: mò te querelo!". Invece si utilizzano spazio e soldi pubblici (leggi "MIEI") per puntarsi il dito addosso come i bambini al parco.


NON IMPORTA CHI BLUFFA, L'AMAREZZA RIMANE.

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