un'altra delle prove sulla teoria di secolarizzazione delle religioni monoteistiche mi arriva da una riflessione di oggi: ascoltando Matisyahu, per la precisione.
Questo simpatico ragazzo della Pennsylvania riesce a vendere dischi ispirandosi alla Torah e agli scritti sacri del suo credo ultraortodosso Lubavitch. Vende dischi anche a chi non è del suo credo. in tutto il mondo. guadagnadoci anche discreti soldini.
il fatto che la sua musica, a mio personal dire, sia indubbiamente ben fatta, gioca a suo favore, perchè gli permette di vendere praticamente in ogni dove; il fatto che i suoi testi abbiano un'ispirazione religiosa, e che vendano nei circuiti mondiali, è la genialata. perchè con un testo religioso, non ci arrivi tanto lontano o per tanto tempo.
In questo caso, questo sorridente barbone, che mangia kosher e stoppa le interviste per pregare il suo dio, ti mette insieme pop e god, tesi e antitesi. come dire pope e go, reazionario e rivoluzionario. In un unico soggetto che provvede, inevitabilmente, a portare fuori un po' della cultura che c'è nei suoi testi ispirati alla torah. e questo diffonde le idee, spinge i curiosi anche a leggere, a prendere in mano libri o frasi, a provare a capire cosa sono quei testi e perchè sono così.
Meraviglioso. in questo passaggio logico-sociale avviene il disclioglimento della rigidità imposta dalle chiese: in maniera molto più veloce rispetto alla secolarizzazione iniziata dal secondo dopoguerra si diffonde l'idea di una fede possibile, morbida perchè comoda ma lo stesso forte e meritevole di attenzione da parte dell'altissimo di turno. perchè qui non si tratta più di abbracciare una fede, in quanto il punto di partenza è la musica. nella storia delle chiese, è sempre il credo a generare la musica, mai il contrario. adesso possiamo notare che i ruoli di attivo e passivo si sono scambiati: infatti il conto (o meglio, il canto!) non torna. non si può partire da un cantante visto su youtube e finire in moschea, in chiesa, in sinagoga. o comunque, è molto più probabile che succeda il contrario: fatevi un conto di quante band cattoliche esistono, e poi contate anche quante volte un artista di successo ha inserito, nei suoi testi, pezzi di preghiere. la sproporzione è evidente.
conclusione immediata: come la chiesa cattolica sta evidentemente e finalmente perdendo l'esclusiva nella gestione della mentalità sociale, lo stesso accade alle altre religioni monoteiste. concetto che conferma la grande fase di cambiamento che stiamo vivendo, con i relativi estremismi che ne derivano.
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